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IL PRODUTTORE DI COERENZA O ENERGIA FINALIZZANTE

28-11-2017

Tra le energie definite sottili ve n’è una con una speciale vibrazione il cui ruolo è quello di fornire coerenza tra i sistemi. Intendo  per sistemi quelle strutture aperte capaci di interagire con altre strutture aperte:  un’azione armonizzante che tende a riunire in un tutto omogeneo e coerente un flusso verso un fine.

Nel processo evolutivo dell’essere umano si attiva quando vi sia una volontà-neccessità di spostarsi in direzione di una maggior comprensione e consapevolezza: una tendenza che influisce su azioni, comportamenti e scelte consapevoli.

L’addestramento e la pratica servono a sostituire la scelta consapevole e ragionata con l’azione intuitiva: l’istintività.

I sistemi diventano spontaneamente coerenti e armonici e obbediscono, anche senza una partecipazione cosciente, a questo flusso trainante. La tensione coordinata armonizza sempre più profondamente il lavoro dell’individuo, del gruppo, della razza, della specie e  di tutte le cose verso un’unità.

L’obiettivo trainante, il fine ultimo, è il ritorno alla radice: la vibrazione infinita.  

Il percorso è allo stesso tempo centrifugo e centripeto, addensante e rarefacente.

Alcuni di questi sistemi sono governati a livello cosciente altri a livello inconscio, gli uni aiutano gli altri a rendere coerenti azioni e comportamenti.

Tutto, in quest’universo, segue la stessa prassi.

Ad esempio il fiume che scivola inarrestabile verso il mare accetta  naturalmente i rivoli che scorrono nello stesso senso ma per accettare quelli che vengono in senso contrario deve operare una trasformazione armonizzante utilizzando più sistemi: spirali, vortici, pignatte dei giganti, graduale erosione dei promontori e la creazione d’insenature per consentire le conversioni. In questo modo il fiume aumenta la sua potenza. Il tutto avviene perché regolato da un progetto preesistente: portare l’acqua verso il mare. Il sistema fiume è a sua volta un subsistema; parte di un più ampio disegno che lo incorpora, a sua volta inglobato in altri sistemi. In questo caso possiamo dire che un’energia, un gradiente di coerenza, permette la realizzazione dell’obiettivo interpretando e aderendo alla creatività del cosmo.

L’attrazione che attira un’amante verso l’oggetto del suo desiderio, crea un’alterazione delle varie strutture coivolgendo il sistema nervoso, endocrino, emotivo, mentale razionale e intuitivo; il collante d’integrazione coordina i sistemi attingendo vigore dall’istinto di riproduzione.

La funzione finalizzante, creando coerenza, accresce la potenzialità e consente l’affiorare di una forza intenzionale volta a realizzare l’aspirazione. Questi due esempi stanno ad indicare quanto importante sia l’obiettivo e la chiarezza dell’intenzione nel raggiungimento dell’obiettivo stesso.  

L’ABBANDONO E L’OBLIO DI SE STESSI

Potrebbe sembrare non del tutto in tema con quanto detto prima, nondimeno questa riflessione, rileva quanto importante sia dimenticare la tecnica una volta giunto il momento di farlo, questo passaggio avviene spontaneamente e viene percepito come una commozione difficilmente riferibile.

La vita, attraverso il movimento, si offre sotto forma d’esperienza. Bisogna capire quando non intervenire, quando il corpo esprime la propria intelligenza. Il corpo sa come riempire lo spazio, quali aspetti sedare, quali blocchi sciogliere, dove, come e quando rivelarsi.

Il movimento inteso come processo creativo avviene nella totale sincerità e nel lasciare che l’esperienza accumulata attraverso la pratica non sia d’ostacolo alla sicurissima intelligenza del corpo.

Culturalmente siamo abituati a trattare il movimento corporeo come uno spostamento nello spazio e nel tempo che, al massimo, può soddisfare la nostra o l’altrui idea di bellezza.

Questo è un concetto limitante ed è qualche cosa di diverso dal trattare senza manipolare l’essenza vitale e le energie intelligenti.

Il rapporto tra movimento e struttura psicofisica è stato sempre individuato in tutte le civiltà tradizionali. La Danza Sacra, o l’esercizio a solo di alcune Arti Marziali come ad esempio il Tai Chi Chuan sono stati sempre utilizzati come mezzi per esprimere creatività, spiritualità e sacralità.

Nell’esecuzione delle forme del Tai Chi Chuan o delle Biospirali la consapevolezza aumenta nella misura in cui l’energia dell’esecutore scorre senza impedimenti: attenzione però! Non si tratta di sforzo o concentrazione, ma di una disponibilità a non interferire con il flusso vitale.

Una spirale tracciata con il corpo in questo stato di grazia (Wu Chi) pur effimera e non trattenibile, al pari di una nota musicale o di un verso poetico è,  in altri piani, concreta e durevole perché fatta della stessa sostanza dell’infinito.

L’azione armonizzante di alcuni movimenti circolari o spiraleggianti riducono o neutralizzano alcuni malesseri, mancanza di vitalità, paura e ansietà.

Le diverse forme sono come recipienti d’emozioni, un pensiero espresso con il corpo: un’intuizione. Senza l’abbandono il corpo è un recipiente vuoto o, meglio detto, troppo pieno per ospitare la grazia.

Il Tai Chi crea mondi!